Abbracciame

Un abbraccio mediterraneo per 2 o 3 ospiti.

Camera luminosa con balcone privato, cucina indipendente e un comodo letto aggiuntivo: lo spazio ideale per coppie e piccole famiglie che vogliono vivere Sant'Angelo come a casa.

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Terrazza di Abbracciame affacciata su Sant'Angelo, dove Vincenzo Acunto cantava Abbracciame
La terrazza che ispira

Su questa terrazza Vincenzo Acunto cantava “Abbracciame” alle persone amate, stretto dal panorama di Sant'Angelo e dal silenzio del mare. È lo stesso orizzonte che oggi accoglie il vostro soggiorno: un invito quotidiano a tenervi vicini, a respirare lento, a lasciare che la luce mediterranea diventi parte dei vostri ricordi.

Camera matrimoniale Abbracciame
Cucina indipendente Abbracciame
2 o 3 ospiti · Letto aggiuntivo incluso

Abbracciame

Tinte chiare, maioliche calde nei toni della terra cotta e una luce naturale che entra dalla porta-finestra fino a sfiorare il letto. Abbracciame è la stanza che racchiude l'anima più familiare di E' Canzuncell': uno spazio versatile, pensato per chi viaggia in coppia o in piccola famiglia, dove ogni dettaglio è studiato per accogliervi davvero.

  • Letto matrimoniale + letto aggiuntivo
  • Cucina indipendente attrezzata
  • Balcone privato panoramico
  • Bagno con ampia doccia walk-in

Comfort inclusi

  • Aria Condizionata
  • Wi-Fi Veloce
  • Smart TV
  • Cucina Attrezzata
  • Macchina per il Caffè
  • Bollitore
Cucina indipendente Abbracciame
Cucina indipendente

Una cucina vera, per vivere il borgo a modo vostro.

Piano cottura, frigorifero, lavello, stoviglie e piccoli elettrodomestici: la cucina di Abbracciame è pensata per chi ama fermarsi al mercato del mattino, scegliere il pesce appena pescato a Sant'Angelo e cucinarlo in tutta libertà. Un dettaglio prezioso anche per le famiglie con bambini, che possono gestire pasti e ritmi senza vincoli.

Un nome che è anche una canzone

Abbracciame, un canto che stringe forte.

Anche questa stanza porta nel cuore la voce di Vincenzo Acunto, che la interpretava con la stessa intensità con cui viveva gli affetti più cari: cantava “Abbracciame” come fosse una preghiera fatta di tenerezza, regalando a chi lo ascoltava la sensazione precisa, fisica, di un abbraccio.